Italian NT, USA Tour with BIP - BLOG


Monday, September 14, 2009, 06:15 PM ( 131 views )  - Posted by Administrator
By Floriana Bertone

Dopo un breve viaggio dal New Mexico al Texas siamo giunte nella città di Austin, che abbiamo avuto anche modo di visitare durante una mattinata di riposo dagli allenamenti. Camminando dall'Hotel dove soggiornavamo sino alla via centrale, abbiamo potuto notare l'imponenza dei palazzi, ma anche la vegetazione che li circondava, particolarmente rigogliosa nel parco del Texas State Capitol. Nei giorni successivi abbiamo inoltre disputato alcune partite amichevoli nella palestra dell'università contro il Texas A&M. La squadra possedeva giocatrici con grandi capacità fisiche e ciò ci ha permesso di confrontarci con un alto livello di pallavolo, riuscendo ad acquistare da questi match una maggior capacità di gioco ed esperienza. Appena trascorsi questi quattro giorni siamo purtroppo dovute subito ripartite alla volta della nostra ultima tappa di questo bellissimo stage, la città di Witchita.

Monday, September 14, 2009, 06:12 PM ( 140 views )  - Posted by Administrator
Italy's second match vs. Texas proved to be a difficult one. Both Italy and Texas started the match with the same line-ups as the night before, but Italy came out slow in the first set. Destiny Hooker served two aces in a row to give Texas an early lead, 4-0. Texas continued to play nearly flawless volleyball and gained a 9 point lead, 13-4. Italy, with only two kills in the first set lost 25-11.

Texas kept the pressure on Italy in the second set as they started with the same strong line-up, scoring 13 points to Italy's 6. The second set ended 25-18 and it was off to the locker room for both teams and a chance for Italy to regroup.

It was clear that Stefano motivated the girls to come out stronger in the third set. Although Texas came out with a different line up, including the same setter change we saw the night before, Italy started to commit less errors and score some points. Italy won the third set 25-18.

In the fourth set, Coach Elliott started his first six and Texas quickly came out to a 7-3 lead. Texas remained focused on winning and the Italians weren't able to continue their strong play from the third set. Texas won the fourth set, 25-18.

The girls had been asking for a steak meal so we took them to Outback Steakhouse for a really great meal. The next morning we had to leave the hotel at 5:30 so we hurried home to pack and get some rest.



Saturday, September 12, 2009, 01:22 PM ( 803 views )  - Posted by Administrator
After two days of training and clinics, Italy was ready for some competition. They knew Texas was a really strong team, and fired up for the match. Texas' volleyball gym is one of the best volleyball gyms in the nation. It seats about 5000 fans and the bleachers come pretty close to the floor. You could sense the girls getting excited for the match during warm-ups.

The Italians wore the t-shirts they got from the Austin Jr.’s clinic and looked very sharp. Texas had a couple Italian flags up, and while they played their national anthem you could hear the girls singing along.





Texas impressed behind some big-time kills by Destiny Hooker. Their size and quick offense caught Italy off guard and Texas came out to an 8-2 lead. Italy was able to put together some really good plays and evened out the match, but couldn’t make up deficit, losing 17-25.



Texas changed their line-up a bit in the second set but came out equally strong. They continued to pass well and get their hitters one-on-one. Italy stepped up their play a bit behind the solid passing and defense of young libero Jetmira Rubini and some strong attacks by veteran player Monica Ravetta. Although they played well, they were not able to go the distance and Texas won the second set 25-18.



In the third set Texas took out starting setter Ashely Engle and starting outside hitter Destiny Hooker. This was Italy’s strongest showing. Texas struggled with ball control and made some hitting errors. Italy lead by 2-3 points for the entire set but was not able to finish, losing 23-25.



Overall the young Italians played very well and should come out stronger tonight against the Texas teams. This morning they had a light lifting session, which they will follow with a video session. This is the first time on the trip they have had the opportunity to play the same team twice. They should be able to come up with a game plan and hopefully play a strong match against Texas tonight.


Friday, September 11, 2009, 04:44 PM ( 131 views )  - Posted by Administrator
La nostra strada incomincia a Las Cruces, cittadina del Nuovo Messico poco apprezzata dagli americani, dove si svolge la prima tappa del nostro tour negli Stati Uniti. Dopo sole due settimane dall’inizio dell’attività di questo nuovo gruppo, che parteciperà al campionato italiano di serie A2, abbiamo già l’opportunità di fare delle importanti esperienze di gioco contro squadre di ottimo livello.
Nel primo incontro affrontiamo la squadra dell’università di Florida State. Per noi è la prima partita in assoluto, e logicamente paghiamo dazio in quanto a confidenza con il gioco e affinità tra i giocatori. La pallavolo come sport di situazione presenta un continuo avvicendarsi di situazioni sempre diverse e riconoscerle e saperle affrontare efficacemente necessità di un po’ di allenamento. Nel periodo appena precedente la nostra partenza abbiamo appena avuto il tempo di dare una rispolverata alla tecnica individuale e nemmeno in tutti i fondamentali, di conseguenza prima di vedere una certa fluidità nel gioco servirà un po’ di tempo. L’inizio del primo set è stato buono da parte nostra, ma naturalmente ben presto siamo rimasti impantanati in qualche errore di troppo e la squadra americana, decisamente più rodata di noi ha potuto vincere il parziale in modo agevole. Il secondo e il terzo set sono stati più combattuti, infatti entrambi sono terminati con soli due punti di vantaggio per i nostri avversari. Tra le fila avversarie si sono fatte notare alcune individualità: una giocatrice serba dotata di una potente e molto precisa battuta al salto, e un’altra (nazionale Turca) a me e alle giocatrici campionesse d’Europa Juniores piuttosto nota poichè la scorsa estate abbiamo lottato in molte amichevoli prima ancora che nella semifinale dell’Europeo contro di lei. Proprio grazie al servizio della serba è dovuto l’appannamento che abbiamo avuto in particolare in ricezione durante il primo set, ma generalmente l’andamento della nostra squadra in questo fondamentale durante tutta la partita che non si è mai attestato su buonissimi livelli; la turca invece ha dato una grossa mano alla propria squadra fornendo equilibrio in tutti i reparti potendo contare su un’ottima tecnica individuale sia in fase offensiva che in ricezione e difesa. La difesa da subito si è imposta come una caratteristica di queste squadre, particolarmente votate a questo fondamentale: spesso infatti anche degli ottimi attacchi da parte nostra sono stati recuperati in qualche modo dalle nostre avversarie che hanno avuto molte palle da contrattaccare. Se sommiamo a questo il fatto che la nostra efficacia a muro non è ancora della qualità cui desideriamo arrivare anche grazie all’esperienza fornitaci da queste partite, si spiega come le nostre avversarie abbiano sempre avuto, anche nel secondo e terzo set, quel margine di tre o quattro punti per poter condurre il gioco senza affanni particolari.
Nel pomeriggio incontriamo la squadra dell’università di Illinois, guidata da Kevin Hambly. Rispetto alla partita del mattino siamo molto più bravi nel cercare di riconoscere e scegliere i momenti in cui è il caso di rischiare; quando invece non costruiamo un’azione pericolosa, piuttosto che sprecare, cerchiamo di creare qualche problema all’avversario nella ricostruzione e riproviamo a murare o difendere un successivo attacco. L’andamento dell’incontro è simile a quello mattutino, gli avversari hanno condotto le danze durante tutti e tre i parziali, ma in diversi momenti siamo stati in grado di metterli in difficoltà in particolare in ricezione, nonostante il loro ottimo libero. In questo fondamentale siamo migliorati rispetto al mattino e il nostro servizio che è considerato a ragione come molto efficace ha cominciato come detto a farsi sentire. Ancora a muro latitiamo un po’, anche perché la palleggiatrice americana si mette in mostra con delle ottime giocate, utilizzando velocità di gioco (palle rapide e basse traiettorie) oltre a diverse combinazioni d’attacco che caratterizzano spesso le squadre americane vedi anche il team di Florida State. Queste due caratteristiche sono piuttosto importanti per lo sviluppo della nostra abilità di gioco in particolare proprio nel fondamentale di muro, e di sicuro questa esperienza alla fine ci farà ritrovare molto arricchiti. Piccoli passi in avanti dunque e qualche momento in più nel quale abbiamo impensierito gli avversari. Elemento estremamente positivo non da sottovalutare, il fatto che le nostre ragazze, in entrambe le partite, hanno sempre cercato di vivere ogni punto a sé, non curandosi particolarmente del vantaggio avversario e sfruttando ogni momento per crescere in ogni situazione!
Il giorno successivo è il turno della squadra che ci ospita, New Mexico State University. Nel ranking dei college americani è una squadra di caratura leggermente inferiore alle due incontrate in precedenza e in più deve far fronte all’infortunio occorso alla sua miglior giocatrice in una delle precedenti partite del torneo. Nonostante questo, la squadra di casa, ottimamente guidata da coach Michael Jordan, riesce a metterci sotto per le prime due frazioni di gioco, complice anche il clima rovente che si respira nell’Arena dove almeno un migliaio di sostenitori fanno sentire il loro tifo incessante. L’atmosfera è elettrizzante fin dal pre-gara, sembra di essere in tv o ancor più dentro a un film tipo “any given Sunday”, qualcuno mi porta addirittura un foglio dove è specificato minuto per minuto il come avviene il riscaldamento pre-gara, la durata dei time-out è allungata per esigenze radio o tv, dopo il secondo set c’è uno stop di 10 minuti per altri motivi legati ai media, tutto è spettacolo, tutto è America. Ci spunta un bel sorriso quando ci viene fatto ascoltare l’Inno di Mameli in versione completa, e il pubblico ci incita battendo le mani come facciamo da noi per accompagnare Fratelli d’Italia. Il primo set è molto tirato sul finale e lo perdiamo a causa di troppi errori proprio nel fondamentale in cui mettiamo più pressione agli avversari ovvero il servizio. Nel secondo set ci diamo una “registrata” e passiamo da subito in vantaggio grazie a una buona prova in attacco, agevolati da una ricezione sempre in crescita col passare degli incontri. Purtroppo il nostro meccanismo si inceppa ancora e gli avversari riescono a spuntarla ai vantaggi. Durante il terzo, quarto e set diamo un po’ più di costanza alla nostra prestazione su tutti i fronti; cominciamo finalmente a subire meno a muro e a condurre spesso le redini del gioco mettendo in grossa difficoltà gli avversari che ci vedono risalire e conquistare meritatamente il tie-breack. Il quinto set lo giochiamo su alti livelli e al pubblico e agli avversari non resta che applaudire. Sembra un riassunto di quello che abbiamo imparato durante tutta la partita, muriamo, battiamo forte e siamo molto efficaci in attacco specialmente dalla seconda linea!
Alla fine si respira quel clima diverso, proprio della vittoria, enfatizzato dal contesto veramente speciale in cui ci troviamo. In questo primo torneo sono molto contento di due obiettivi centrati: crescere a piccoli passi nel gioco sistemando anche qualche piccolo aspetto tecnico, e inoltre, giocare fino in fondo ogni singolo punto di ogni singola partita per sfruttare al massimo l’occasione di imparare ad ogni azione!
L’esperienza qui in Nuovo Messico è stata entusiasmante sotto tutti i punti di vista. Per prima cosa l’accoglienza da parte dello staff dell’Università di New Mexico è stata eccezionale, con Chris e gli altri ragazzi, tutti estremamente attenti e disponibili, così come i tifosi che ci hanno accolto prima della partita con una specie di festicciola e così come l’organizzazione da parte di Tim e Jo. Quindi continuiamo il nostro viaggio sereni e ambiziosi. A presto!!!


Friday, September 11, 2009, 04:17 AM ( 123 views )  - Posted by Administrator
Today the team had a free morning to walk around Austin and see all that this beautiful city and campus has to offer. After another great lunch buffet Stefano, Monica, and Manuela headed off to the gym for a press conference to help advertise the two matches they will play against University of Texas on Friday and Saturday.

This evening we were lucky to train at the Austin Sports Center where the Austin Jr.'s club is run out of. The Italians really appreciated the state-of-the-art facilities they were offered and took advantage of the camera (with delayed playback on a flat screen TV) system. Yesterdays practice was a bit rough so the girls really got after it today.

After training they were prepared to run another clinic, but unfortunately it was middle-school volleyball night and only two girls showed up. Lucky for the two that did show up, they got a lot of one on one attention and were able to work closely with Stefano and the Italians.

Austin Jr.'s took the team out to Freebirds for dinner and the Italian team very much enjoyed the burritos! Apparently, the tradition at Freebirds is to mold the foil wrapper from the burritos into a design and place it on the wall. As you can see the Italians fully embraced this tradition by molding the foil to say "Italia."



It was a very fun evening!

Tomorrow is the first match against University of Texas and I think everyone is excited to play hard and try to beat the very strong Texas team.

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